Combattere inquinamento e surriscaldamento a partire dalle città

Davanti a questo scenario non si può ignorare il ruolo fondamentale che potrebbe svolgere il verde per contrastare il fenomeno dei cambiamenti climatici. Foreste e alberi, a rischio di continua erosione in tutto il mondo, assorbono ogni anno quasi il 40% delle emissioni di combustibili fossili prodotte in larga parte dalle nostre città.
Le foglie e le radici di un albero maturo assorbono CO2 attraverso la fotosintesi e aiutano a ridurre le sostanze inquinanti presenti nell’aria (responsabili di un’altissima percentuale di malattie respiratorie e morti premature). Se un unico albero può portare notevoli benefici alla città e ai suoi abitanti, un bosco o una foresta urbana- sottolinea lo studio Boeri- possono essere un aiuto straordinario per migliorare la qualità della salute e della vita in una città.

Nell’ambito di una visione del territorio come ecosistema di cui l’uomo è una componente importante si inserisce la forestazione urbana.

Nel 1972 la Society of American Foresters fornisce questa definizione: “La forestazione Urbana è un ramo specializzato delle scienze forestali, che ha come obiettivo la coltivazione e la gestione degli alberi in relazione al loro contributo effettivo e potenziale al benessere fisiologico, sociologico ed economico della società urbana”. La stessa organizzazione nel 1998 nel The Dictionary of Forestry. Society of American Foresterscompleta la definizione in questi termini “L’arte, la scienza e la tecnologia di gestione degli alberi e delle risorse forestali all’interno e all’intorno dell’ecosistema urbano al fine di promuovere i benefici fisiologici, sociali, economici ed estetici destinati alla società urbana”.

Si tratta di un progetto per realizzare sia sui terreni della Pubblica Amministrazione sia su quelli di privati dei boschi a rotazione veloce per la produzione di biomassa. Il progetto trova conferma della sua valenza anche nel documento del Consiglio Regionale del Veneto su “LA FORESTAZIONE URBANA - Strumento di miglioramento ambientale e contrasto ai cambiamenti climatici”.

I terreni di proprietà della Pubblica Amministrazione, o a lei assegnati, se non destinati a servizi o aree attrezzate, sono molto spesso un problema da gestire con costi da sostenere piuttosto che un motivo di orgoglio e quasi mai una fonte di reddito.

La loro gestione significa: sfalci dell’erba, recinzioni, rimozione dei materiali abbandonati come si trattasse di una discarica, ecc., in altre parole costi.

Purtroppo si tratta di aree che se non attrezzate e/o piantumate non sono utilizzabili dai cittadini e diventano motivo di contestazioni e lamentele.

Un altro aspetto da considerare è che nelle città mentre prolifera la cementificazione diminuiscono sempre più le aree con alberi e piante con conseguente aumento delle “isole di calore urbano” con gravi ricadute sulla comunità in termini di incremento del picco di assorbimento elettrico e rischio di black out, incremento del costo del condizionamento, innalzamento del livello di inquinamento e aumento delle malattie e della mortalità.

L'aumento delle temperature riguarda sia le minime invernali, che le massime estive; mentre nel primo caso la conseguenza è un minor numero di giorni di gelo e/o di ghiaccio, nel secondo caso può determinarsi una maggiore intensità delle onde di calore.

Secondo alcuni studi, nelle ultime stagioni estive le temperature delle grandi città italiane sono aumentate tra gli 1,8 e i 3,7 °C rispetto alle medie del trentennio di riferimento climatico 1961-1990, convenzionalmente fissate dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale; al contrario, nelle aree rurali circostanti i valori si sono mantenuti pressoché stabili con le medie trentennali.

Risultano assolutamente evidenti i vantaggi di piantumare un terreno a bosco:

  • tenere il terreno in ordine e controllato;
  • miglioramento delle condizioni idriche con azione regimante delle acque;
  • aree di ripopolamento faunistico;
  • miglioramento della qualità del terreno;
  • creare dei polmoni verdi;
  • ridurre gli effetti dannosi dovuti alle “isole di calore urbano”;

Il progetto vedrà coinvolti sia l’Assessorato Politiche Educative sia l’Assessorato alle Politiche Sociali.

Il coinvolgimento dell’Assessorato alle Politiche Educative è stato pensato per stimolare la curiosità dei bambini nei confronti del “Bosco” elemento fondamentale per il benessere dell’ambiente in cui viviamo.

Il coinvolgimento dell’Assessorato alle Politiche Sociali riguarda la parte del progetto inerente la sistemazione del terreno e la manutenzione periodica in cui L’Assessorato potrà coinvolgere quei soggetti che, seguiti dal nostro personale, potranno lavorare nell’espletamento di quanto richiesto.